Unesco, il messaggio mondiale della Danza

di EMANUELA CASSOLA

Nel 1982, il Comitato Internazionale della Danza, dell’Istituto Internazionale del Teatro, ITI/UNESCO, ha istituito la Giornata Mondiale della Danza, da celebrare il giorno 29 Aprile di ogni anno. La data commemora Jean Gorge Noverre, grande riformatore della Danza, nato il 29 aprile del 1727. Ogni anno , in questa data, un “ Messaggio al mondo della Dana “, scritto da una personalità di fama mondiale, viene diffuso in tutto il mondo. Gli obiettivi della giornata mondiale della danza e del suo messaggio, sono di riunire in quel giorno, tutto il mondo della danza,per rendere omaggio a questa forma d’Arte, celebrare la sua universalità, che attraversa tutte le barriere politiche, culturali ed etniche, e riunisce sotto un comune linguaggio non verbale, l’intera umanità, attraverso una comunicazione di pace e fraternità. Per la celebrazione della Giornata Internazionale della Danza, dal 1993, il comitato dell’Unesco, sceglie come unico partner ufficiale , World Dance Alliance, per promuovere l’unità dell’Arte coreutica nel mondo. Tante le iniziative sul territorio nazionale,tra queste a Ravenna,presso il Teatro Rasi, la FNASD, Federazione Nazionale Associazione Scuole di Danza, presenta un Galà, a cui possono partecipare allievi di ogni città, a titolo completamente gratuito, selezionando una coreografia appartenente ai vari stili del Balletto e della Danza, inclusa la possibilità di studiare con Maestri di chiara fama. La grande stella del firmamento mondiale della Danza, chiamata quest’anno a rappresentare il 29 aprile, la giornata Internazionale, è, Julio Bocca, Principal Dancer argentino, che si rivolge al mondo con questo messaggio .:” La Danza è disciplina, lavoro, insegnamento, comunicazione. Con essa risparmiamo parole , che magari altri non capirebbero, e stabiliamo invece un linguaggio universale,familiare a tutti. Ci da piacere, ci rende liberi e ci conforta, dall’impossibilità che noi umani abbiamo di volare come uccelli, ci fa avvicinare al cielo, al sacro , all’infinito. E’ un’Arte sublime, ogni volta diversa, simile al fare l’amore, che alla fine di ogni performance, lascia il nostro cuore battere forte, sperando nella prossima volta “.