La Storia - Associazione Culturale Fonopoli

La storia

Da un’idea di Renato Zero nasce l’Associazione Culturale Fonòpoli, con i suoi progetti destinati a dare spazio e visibilità ai giovani, attraverso attività artistiche, culturali e formative.Le finalità dell’associazione sono estremamente ampie: la promozione, lo sviluppo e la salvaguardia del patrimonio artistico e culturale, attraverso iniziative che vanno dalla formazione all’orientamento, nonché alla promozione dello sviluppo imprenditoriale in ambito artistico con l’organizzazione e l’allestimento di spettacoli di musica leggera, teatro, danza, letteratura e cinema.La missione di Fonòpoli è impegno sociale e culturale per contribuire all’ occupabilità dei giovani nei diversi settori del mondo dell’arte e dello spettacolo. A tale scopo l’Associazione ha partecipato con successo a vari bandi di gara indetti dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Roma, dal Ministero del Lavoro e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.L’attività di ricerca e formazione dell’Associazione, nell’ambito istituzionale,inizia nel luglio del 1999, portando a termine corsi e progetti con ottimi risultati. Fonòpoli, in questi anni, è diventata forza quantitativa che, consapevole di se stessa, chiede ad alta voce politiche culturali e sociali,attente alle esigenze dei giovani, realizzando cosi un Osservatorio che delinea una mappa dei loro comportamenti e delle loro condotte di vita , con la finalità di promuovere l’interesse per la musica come strumento di confronto culturale, nonché di coesione sociale intorno ai problemi cogenti della nostra attualità. Abbiamo investito in cultura, realizzando un’offerta sensibile e attenta ai nuovi bisogni emergenti e non soltanto alla profittabilità dell’intervento. Un appello preciso che spiega l’identità più profonda del progetto Fonòpoli, un’iniziativa che in teoria, può apparire estremamente semplice, ma nella pratica, decisamente complessa. Essa infatti vuole coniugare arte, cultura e solidarietà, creando un riferimento dove i giovani possano trovare occasioni di formazione ed orientamento, ma, soprattutto un palcoscenico per esprimersi.Grazie alla candidatura dell’Associazione ai diversi bandi emessi dalle istituzioni locali e nazionali, Fonòpoli è impegnata nello sviluppo di un percorso di orientamento per favorire l’accesso alla formazione artistica ed in particolare quella musicale.A questo progetto sta inoltre pianificando di integrare all’attività di orientamento e formazione anche l’apertura di uno sportello per facilitare l’acquisizione dell’informativa specialistica per sostenere l’avvio di nuove attività imprenditoriali nel settore artistico-musicale.

1993

Inizia la ricerca dell’area – Vengono effettuati diversi tentativi che risultano tutti infruttuosi a causa di vincoli di diversa natura (archeologici o paesaggistici). Altri falliscono nelle trattative con le diverse proprietà.Nel settembre del 1993 l’Associazione richiede al Comune di Roma, (Assessorato al Patrimonio), l’assegnazione di uno spazio dove poter realizzare il progetto. Dopo alcuni mesi il Comune fa sapere di non avere a sua disposizione aree adeguate all’iniziativa.

Renato Zero, dal canto suo dà voce al suo progetto: “… penso che oggi non bisogna più limitarsi a chiedere, è arrivato il momento di pretendere ancora di più da noi stessi. Posso dirvi che questo è un grande progetto e che cercherò di realizzarlo al meglio, fosse l’ultima cosa che farò. Tornerò a raccontarvi il seguito della favola mia. La racconterò ai nostri nuovi compagni ed ai vostri piccoli eredi. Il mio Dio, che non si è fatto corrompere, sembra essermi rimasto vicino…Preparati quindi ad assecondare questa mia ostinata voglia di cambiare il mondo. Inizieremo da Roma per poi ripetere l’esperienza in altre basi lungo la penisola per poter amplificare i nostri obiettivi. Faremo da soli, tutto quello che gli altri non sono riusciti a fare per noi”.

1994

Nell’Agosto l’Associazione individua un terreno di proprietà del conservatorio di Santa Caterina della Rosa, in zona Divino Amore – 15 ettari con destinazione H3 e G4.
Renato Zero sul settimanale “Gente”: “… vivrà una forma di spettacolo nuova; non ci sarà una sola proposta, ma due o tre tipi di spettacoli molto diversi tra loro: una sinfonia di Mozart, un musical degno Broadway, un concerto rock, la rappresentazione di un mimo o le canzoni di un cantautore. Noi vogliamo creare un centro di aggregazione che non riguarda solo l’emarginazione, ma dove ci sia posto per tutti.

1995

Nell’Aprile l’Associazione stipula un contratto di locazione per questa area. Lo Studio Valle realizza nel frattempo gli esecutivi del progetto. Il giorno 11 giugno si tiene un incontro in Campidoglio alla presenza del Sindaco Rutelli, degli assessori Cecchini, Borgna, Piva e del direttore di “Roma Capitale” Ciro Dell’Acqua, nel quale i presenti, sotto esplicito invito del Sindaco, si impegnano a preparare, in brevissimo tempo, un accordo di programma per la concessione dei permessi necessari all’edificazione di Fonopoli. Nel Luglio nella conferenza stampa “Macchia Madama” il Sindaco, alla presenza di ospiti e stampa, annuncia il suo impegno a far realizzare il progetto entro la primavera del ’96.
Nel Settembre Fonopoli partecipa con uno stand espositivo ai dieci giorni di celebrazione per la festa della Madonna del Divino Amore; nel corso della festa viene presentato ufficialmente il progetto mediante l’esposizione di un plastico della struttura e si allacciano rapporti di collaborazione con l’Associazione “Carcere-Comunità” promossa e diretta da un padre del Santuario, Don Roberto Guarneri.

Renato Zero: “… le idee se non hanno le gambe si fermano, i sogni cadono in un cassetto o restano nei libri come fiori secchi. Fonopoli sarà una speranza per quelli che non ne hanno più; piano piano le costruiremo attorno, oltre allo spettacolo, altre attività artigianali.

1996

Il Sindaco delega la pratica Fonopoli all’assessore alle Politiche Produttive, Claudio Minelli. Nel Febbraio inizia la controversia con il Rettore del Santuario del Divino Amore il quale, sotto sollecitazione (sue parole) della moglie del Sindaco, esprime la sua perplessità sull’insediamento di Fonopoli nella zona dell’Ardeatina. Al fine di verificare eventuali incompatibilità fra Fonopoli e il Divino Amore, viene istituito un comitato di lavoro che si riunisce più volte presso gli uffici del Santuario. Nel corso dei lavori, ai quali partecipa anche una folta rappresentanza dei residenti, si accerta che, apponendo lievi modifiche strutturali e adottando piccoli accorgimenti tecnici, non esistono in realtà grosse incompatibilità fra le due strutture. Improvvisamente e, nonostante l’accertata assenza di reali problemi circa la fattibilità del progetto sull’area, il rettore pone un veto conclusivo sull’operazione. L’Assessore, su esplicito suggerimento del Comune, deve infine rinunciare.
L’Associazione Fonopoli decide di continuare la locazione dell’area di Via Ardeatina in previsione di potervi realizzare un’area attrezzata ad attività creative. Fonopoli decide di rompere gli indugi e di accettare una, pur di mal grado, una delle precedenti offerte del Comune che prevedevano l’abbinamento con i centri metropolitani e più precisamente quella di La Rustica (destinazione di facile raggiungimento trovandosi sul fronte strada del G.R.A.).
Fa seguito, a Novembre, un incontro con ll’Ass. Minelli il quale comunica che La Rustica non è più valida, ma che si può offrire l’area di Lunghezza (dove, a prescindere dai gravissimi problemi di distanza e degrado, non esiste attualmente neanche uno svincolo che possa collegare l’area al raccordo autostradale Roma-L’Aquila).

Renato Zero continua a chiedere il sostegno per Fonopoli: “ … dobbiamo strappare tanti giovani alla strada e alla droga e veicolarli in questo villaggio straordinario che potrebbe essere un momento per sentirsi uniti al di là che tu sia rosso o nero, ebreo o ortodosso…”.

1997

Scartate entrambe le proposte nei primi mesi dell’anno il Comune propone, definitivamente, un’area presso il Centro Direzionale della Magliana della Società Alitalia impegnandosi a realizzare uno specifico accordo di programma che avrebbe consentito la necessaria modifica di destinazione d’uso ed un prezzo di acquisto o locazione contenuto.
Nella seconda metà dell’anno il Consiglio Comunale e la Regione Lazio approvano l’accordo di programma che, tra l’altro, destina tre ettari del comprensorio Alitalia per la realizzazione di Fonopoli e prevede la predisposizione di un secondo accordo di programma per l’approvazione del progetto, una volta che la stessa associazione Fonopoli lo abbia messo a punto unitamente ad un piano economico finanziario.
L’Ufficio progetti speciali viene delegato dal Sindaco a coordinare l’iniziativa per tutta la fase di costruzione del procedimento edilizio-urbanistico.
Fonopoli ha finalmente trovato il suo spazio! L’Alitalia ci concede la facoltà di acquistare i tre ettari, di avere la più completa autonomia gestionale del centro, svincolato così da ogni interferenza o cointeressamento estraneo alle nostre configurazioni statutarie. Sarà un percorso difficile; ci sono ancora fra noi molti distratti…pigri.. o ritardatari.. E’ il momento giusto di allertare le coscienze, di dare un senso definitivo a questa “sfida”!

Renato Zero: “… questa è la tua opportunità… afferrala! Per affermare le tue ragioni, le tue idee. Un legittimo inpegno per esserci”.

1998

L’Associazione nel corso dell’anno predispone diversi elaborati sottoposti ad un’analisi approfondita da parte degli uffici competenti. Predispone, inoltre, un primo progetto con una bozza di piano economico finanziario da verificare nel dettaglio.Nell’istruttoria viene confermata l’urgenza di concludere le bozze di piano economico finanziario ed emerge una necessità aggiuntiva di mettere a disposizione di Fonopoli ulteriori aree per la realizzazione dei parcheggi.
Il Comune predispone, a tale scopo, una convenzione con la quale Fonopoli potrà avere in uso aree comunali per la realizzazione dei parcheggi necessari. Si individua inoltre la disponibilità dell’Alitalia a favorire infrastrutture di collegamento.
Il 20 ottobre l’Associazione chiede al Comune un po’ di tempo per la messa a punto definitiva del progetto.

Dice Renato Zero: “io confido molto in voi, organi di informazione, affinchè, attraverso le vostre penne ed i vostri microfoni possiate lanciare un appello al fine di convincere i miei grandi colleghi ad unirsi a Fonopoli per ridare a questo pubblico, che ci ha fatto diventare grandi, un messaggio di speranza.

1999

L’ 8 gennaio l’Associazione è pronta a consegnare al Sindaco il progetto definitivo, completo di nuovo piano economico finanziario. La nuova versione del progetto, sostanzialmente, conferma la configurazione del precedente ma ne suddivide le fasi di attuazione in due tempi con relative divisioni dei costi.
Inoltre è stato predisposto un nuovo piano economico finanziario. L’Amministrazione comunale può pertanto inserire l’approvazione del progetto in un accordo di programma più generale già messo a punto nelle sue linee generali che consente la definitiva sistemazione al comprensorio dove Fonopoli è collocata.
Con la consegna del progetto verranno convocate le preconferenze di servizio precedentemente interrotte in attesa della revisione.
E’ un Natale di gioia quello del ’99 ed una festa per tutti coloro che credono ed hanno creduto in questo incredibile progetto; una corsa ad ostacoli, ma, finalmente Fonopoli mette le ali in vista del traguardo! Grazie alla costanza ed all’ostinazione di chi lo ha ispirato ma, soprattutto, alla condivisione di tutti coloro che hanno dato fiducia e sostegno, il Consiglio Comunale sottoscrive la delibera per portare il progetto alla Conferenza dei Servizi che espleterà la formalità di autorizzazione alla costruzione. Il dato è tratto! Renato che, come un bravo scolaro, ha atteso nei banchi della sala del Consiglio l’esito della votazione, esulta. Il Sindaco Rutelli definisce Fonopoli “una gemma all’interno di una grande decisione urbanistica”.

Renato aggiunge: “… il traguardo di Fonopoli significherà veramente conquistare l’obiettivo di riaggregare tanti giovani , indirizzando le loro attitudini nei confronti della musica e dello spettacolo; ho sempre sognato di mettere insieme tante storie in un unico polo, in un unico centro dove poter raccogliere tutte queste energie, dove la musica farà da colonna sonora a questa vita che muta, che cambia, e noi insieme a lei”.

2000

Raggiunto l’obiettivo e fortificata dal successo Fonopoli si appresta, in questo anno, ad affrontare il faticoso rush finale: la designazione dell’impresa e l’individuazione dei fondi per la realizzazione del progetto. Per Fonopoli, prima dell’inizio dei lavori (vedi lettera UPRO del 9/8) occorre anche la valutazione V.I.A. come previsto dal pronunciamento dell’Assessore per l’Ambiente della Regione Lazio. Il superamento delle lunghe fasi per l’approvazione è stata un’operazione complessa che ha richiesto 230 adempimenti normativi.

Appunti di viaggio
Un premio prestigioso che si prefigge di assegnare un riconoscimento indivinduando tutte quelle personalità che, grazie alla loro meritoria attività e al loro impegno, contribuiscono a valorizzare il nome di Roma a livello europeo.
Nella stupenda sala affrescata del Grand Hotel Plaza, di Roma, si è tenuta l’edizione del 1999 che ha visto premiare, in Renato Zero, un artista poliedrico nonchè geniale, interprete passionale e carismatico come pochi nell’odierno panorama mondiale dello spettacolo, autore di magnifici e poetici versi, apprezzati da milioni di persone, che rappresenta per il suo pubblico un arcobaleno di emozioni e che, nell’arco di una carriera più che trentennale, costellata di successi e di grandi soddisfazioni non ha mancato di essere testimone, con impegno e caparbietà, di un grande progetto sociale come quello di Fonopoli.
In questa edizione sono stati inoltre premiati; S.ra Monica Vitti, Sergio D’Antonio, Luigi de Simone Niquesa, Lamberto Dini, Gaetano Gifuni e Manuel Castello.

L’Europa
E’ stata significativa la presentazione del progetto nella sede storica del Parlamento Europeo, a Strasburgo, dove FONOPOLI ha messo a disposizione del cittadini d’Europa la possibilità di un incontro fra diverse generazioni in uno spazio creativo e polifunzionale, nel quale la musica è il veicolo principe, linguaggio universale, comprensibile a tutti e che può portare in sé valori di pace, tolleranza e solidarietà; un’Italia che vuol trovarsi preparata a competere con la migliore qualità artistica degli altri Paesi europei.
Un progetto che ha chiesto l’adesione e la condivisione del Parlamento Europeo per poter realizzare il grande obiettivo che si prefigge, trovare risposta nella possibilità di contributi che portino linfa vitale a questa iniziativa che nasce all’insegna dei valori di pace e, soprattutto, di scambio dell’Arte fra quella che dovrà essere la gioventù di uno stesso grande Paese. L’ispiratore, ideatore e sostenitore di questo ambizioso traguardo, Renato Zero, è riuscito a coivolgere lo stesso Presidente del Parlamento Europeo e i parlamentari tutti, è stata sorprendente l’immediata sintonia che si è instaurata; non c’è stata alcuna contrapposizione di idee ma la stessa condivisione degli obiettivi contenuti in un grande progetto che “vuole catturare il pensiero e l’azione di uomini di qualità, qualunque sia la loro matrice”.

Ci piace riportare, di seguito, la presentazione di Fonopoli al Parlamento Europeo da parte del suo Presidente:
…..Eravamo già figli di questa unità, figli di un’identica superba matrice. Ma sicuramente inconsapevoli che saremmo tornati a misurarci con le stesse inclinazioni e tendenze pur considerando i netti ed imperturbabili caratteri di una geografia e di un linguaggio, diversi, ma all’occorrenza così straordinariamente affini, soprattutto nella grande dignità degli slanci, volti alla ricerca di una identità ideale e definitiva. Questo invito ci ha reso felici, felici perché al nostro sogno veniva chiesto di fare la conoscenza di altri sogni. Ai nostri intenti di conoscere altri intenti… Alle distanze di annullarsi…Gli uomini sono cambiati ovunque. Non spetta a noi di stabilire la ragione e la validità di certi mutamenti. Certamente possiamo e dobbiamo ragionevolmente imporci di non perdere di vista la creatività, il gusto, l’istinto e la passionalità. Evitando pericolosi condizionamenti o quel senso di smarrimento di fronte al primo “no”. I giovani d’Europa stanno aspettando. Saranno a loro volta degli uomini. E non potremo giustificarci raccontando loro che la manutenzione di questo ultimo cinquantennio è stata lunga e laboriosa e che, nel frattempo, la tecnologia si prenderà cura di loro regalandogli viaggi simulati o traguardi virtuali, se ciò che loro legittimamente chiedono è di partecipare, di essere attivi, pulsanti, Vivi! In FONOPOLI le idee si muovono, si cercano, si confrontano. Sarà uno spazio aperto a tutto e per tutti, che terrà conto della bellezza del rapporto tra anziano e bambino, tra benestante e precario in una miscellanea di cultura e di etnie, per un dialogo finalmente libero ed efficace. La musica colta con quella popolare stringono alleanze sempre più frequenti. Dall’artigiano al fonico di palco, dall’elettricista al giardiniere, ognuno con una sua degna anagrafe, fatta di talento, di professionalità e di sane ambizioni. Messaggi preziosi che vanno tramandati con amore e generosità, approntando corsi di specializzazione nei vari settori dello spettacoli, confrontandoci con l’Europa giovane e ricettiva. Nel nostro universo non trascureremo, inoltre, di ospitare poeti, scrittori, pittori, scultori e tutti quei talenti che non trovano facile collocazione in certe vetrine inspiegabilmente esclusive. C’è bisogno che ogni tentativo venga premiato, Che anche le più esili voci riescano a raggiungere il “coro”.
Ci auguriamo che questa generosa Europa raccolga il nostro messaggio e ci consenta di essere il Suo primo significativo “Cantiere” dandoci l’occasione di contribuire a far vivere un’ideale certamente comune a molti: “La solidarietà”.

2001

La scintilla è scoccata! Si è acceso l’incontro tanto atteso! Non è scoccata certo una scintilla d’amore ma, sicuramente, di grande intesa. Fonopoli abbandona la sala d’attesa e marcia verso il traguardo! La Società Acqua Pia Antica Marcia realizzerà il progetto.

In occasione della presentazione del suo lavoro “La curva dell’angelo” Renato Zero dichiara: “… dopo tanti anni stiamo arrivando alla meta; sono stato sempre consapevole che i danari, la forza motrice andasse ricercata attraverso un imprenditore. Quanti no abbiamo abbiamo detto con orgoglio agli imprenditori rampanti; sono stati dei no molto giustificati perché non volevamo che Fonopoli diventasse la succursale di chissà quale multinazionale. Abbiamo espugnato il traguardo salvando la libertà della struttura per mantenere fede all’impegno che la fiducia ed il sostegno di tutti voi ci ha imposto”.

2002

E’ stato dato l’avvio alle Conferenze dei Servizi per l’espletamento dell’iter tecnico che porterà il progetto ad adeguarsi e ad rispondere all’attuazione di tutte le esigenze tecniche previste nella struttura.

2003

E’ l’anno che chiude il periodo della grande attesa. Le Conferenze dei Servizi si sono susseguite con alacrità e velocità. Sono state colmate le problematiche strutturali e si è adeguato il progetto armonizzando la rispondenza al percorso tecnico previsto.
Si respira il profumo della conquista. D’altro canto in questi anni la stasi è stata solo apparente poiché per Fonopoli sono stati tempi di frenetica attività che hanno richiesto un grande e costante impegno e, certamente, non si sarebbe arrivati in porto se al timone di questa difficile navigazione non ci fosse stato Renato, che con caparbità, costanza, amore ha saputo mantenere la giusta rotta adoperandosi nella perigliosa analisi delle decine di proposte di partners ed imprenditori per arrivare alla scelta più giusta.
Oggi samo orgogliosi di poter dire grazie all’uomo che, battendosi per questo sogno ha voluto che la vita gli riservasse la gratificazione più grande: sedere in platea nel Teatro di tutti ad applaudire il talento di tanti giovani artisti.
La sfida fin qui intrapresa non ha mai piegato il nostro entusiastico impegno, anzi, le nostre postazione sono state fortificate con un lavoro silenzioso, costante ma pieno della voglia di dare a Fonopoli “una grande dote”. Come una fanciulla che si appresta, donna matura a vivere la vita, così Fonopoli è pronta ad uscire per essere “ideale compagna” della Cultura e dell’Arte.
Quella mano tesa verso tutti i giovani artisti che reclamano il diritto alla dignità dell’esserci, non si è mai ritratta ma si è fatta, attraverso la crescita delle nostre iniziative, più vigorosa per traghettare tanti giovani artisti ad espugnare sul palcoscenico la dignità di un lavoro.

2005

E’ l’anno che chiude il periodo della grande attesa. Le Conferenze dei Servizi si sono susseguite con alacrità e velocità. Sono state colmate le problematiche strutturali e si è adeguato il progetto armonizzando la rispondenza al percorso tecnico previsto.
Si respira il profumo della conquista. D’altro canto in questi anni la stasi è stata solo apparente poiché per Fonopoli sono stati tempi di frenetica attività che hanno richiesto un grande e costante impegno e, certamente, non si sarebbe arrivati in porto se al timone di questa difficile navigazione non ci fosse stato Renato, che con caparbità, costanza, amore ha saputo mantenere la giusta rotta adoperandosi nella perigliosa analisi delle decine di proposte di partners ed imprenditori per arrivare alla scelta più giusta.
Oggi samo orgogliosi di poter dire grazie all’uomo che, battendosi per questo sogno ha voluto che la vita gli riservasse la gratificazione più grande: sedere in platea nel Teatro di tutti ad applaudire il talento di tanti giovani artisti.
La sfida fin qui intrapresa non ha mai piegato il nostro entusiastico impegno, anzi, le nostre postazione sono state fortificate con un lavoro silenzioso, costante ma pieno della voglia di dare a Fonopoli “una grande dote”. Come una fanciulla che si appresta, donna matura a vivere la vita, così Fonopoli è pronta ad uscire per essere “ideale compagna” della Cultura e dell’Arte.
Quella mano tesa verso tutti i giovani artisti che reclamano il diritto alla dignità dell’esserci, non si è mai ritratta ma si è fatta, attraverso la crescita delle nostre iniziative, più vigorosa per traghettare tanti giovani artisti ad espugnare sul palcoscenico la dignità di un lavoro.

2006

Roma, 29 giugno 2006 “Festa per Roma”. In occasione della manifestazione svolta in Piazza del Popolo il Sindaco di Roma, Walter Veltroni ribadisce all’artista Renato Zero e ai cittadini l’impegno del Comune a realizzare, nei tempi previsti, la struttura tanto attesa.
A ribadire la vitalità di Fonopoli fatta di corsi di formazione, concorsi e iniziative culturali è stata la proiezione di un filmato, realizzato dall’Associazione, che ha testimoniato in pieno la forte volontà e l’ostinata tenacia di non abbandonare lo spirito del progetto e di continuare l’azione di aggregazione, promozione e formazione rivolta ai giovani.

2008

Dopo l’approvazione del pgr del Comune di Roma, l’Assessorato Politiche del Patrimonio conferma che il progetto urbanistico di Fonopoli è contenuto nel Nuovo Piano Regolatore Generale.

All’università di Roma Tor Vergata a proposito della condizione giovanile Renato Zero ribadisce l’esigenza che il progetto Fonopoli si realizzi, lo spazio dove si possano creare le opportunità per i ragazzi, esclamando che: “in Italia se vuoi realizzare un progetto cosi ambizioso percorrendo una strada senza compromessi non ce la farai mai”.

2009

L’amministrazione Comunale ha varato la delibera del piano di assestamento la quale esclude il finanziamento destinato alla costruzione del progetto Fonopoli.

A seguito di una dettagliata analisi delle opere di urbanizzazione a favore della periferia romana, la giunta comunale, guidata dal sindaco Gianni Alemmanno, riesamina la destinazione del progetto Fonopoli.

Renato Zero, dichiara al “Magazine – Corriere della sera”: “Il progetto è ancora in vita. E ho appena avuto contatti con il Campidoglio. Vorrei dare alla città un luogo dove far crescere artisticamente i ragazzi. Con Fonopoli darei spazio ad attori e cantanti formidabili che magari hanno difficoltà ad andare in scena.

Renato Zero – Conferenza presentazione Zeronove Tour – “Il Messaggero”: «Alemanno ci ha chiamati, ha detto che vuole realizzare il progetto, ci ha chiesto uno studio di fattibilità e che sono pronti 50 milioni. La prossima settimana ci vedremo. Hai visto mai che…»

2010

A seguito della riesamina del progetto da parte della giunta comunale, l’Associazione Culturale Fonopoli nel mese di maggio consegna al Comune di Roma un piano di fattibilità del progetto Fonopoli realizzato dallo studio Ernst & Young. Inoltre l’Associazione Fonopoli stringe un rapporto di collaborazione con il Credito Sportivo.

Renato Zero, in occasione della conferenza di presentazione del lavoro discografico “Presente Zeronove Tour”, dichiara alle maggiori testate nazionali: “L’Associazione Culturale Fonopoli ha consegnato qualche giorno fa al sindaco Alemanno il piano di fattibilità. Ci aspettiamo una risposta in tempi brevi. Abbiamo allacciato un ottimo rapporto con il Credito Sportivo, il presidente ha sottoscritto un’alleanza con noi e in seconda battuta con il Comune di Roma. In tutti questi anni abbiamo passato in rassegna un certo numero di imprenditori, fanno bene il loro lavoro e vogliono portare i risultati economici a casa. Ma noi non intendiamo essere sciacciati da piani finanziari severi e impegnativi”.

Il sindaco Gianni Alemanno, nel corso della presentazione del nuovo spettacolo di Renato Zero denominato “Sei Zero”, dichiara: Renato compie 60 anni e rappresenta l’altra Roma. Non quella dei salotti e del potere, ma la Roma vera non ipocrita e ci teniamo a festeggiarlo” e continua “Fonopoli si farà! – afferma – Dal 30 settembre, dal compleanno di Renato avremo novità importanti e concrete sul progetto Fonopoli. E cosi intendiamo fare un regalo a questo grande artista”.

2010 – SeiZero

PER RENATO ZERO IL PIU’ BEL REGALO DI COMPLEANNO:
UN LUOGO FISICO PER LE ATTIVITA’ DI FONOPOLI
Nel giorno del compleanno di Renato, il sindaco di Roma Alemanno e la presidente della Regione Polverini hanno annunciato pubblicamente la nascita di Fonopoli

Roma 1 ottobre 2010

Per il nostro presidente onorario è il più bel regalo di compleanno. Per l’Associazione Culturale Fonopoli è il punto di partenza della nuova fase: circondare con quattro mura le attività che Fonopoli svolge da anni. Ieri sera il sindaco di Roma, Gianni Alemanno è salito sul palco di Sei Zero, dove Renato sta festeggiando i suoi sessant’anni con una serie di concerti a Piazza di Siena. Il primo cittadino della capitale è stato chiaro ed inequivocabile: “ Rivolgo i migliori auguri a Renato Zero, a nome mio e di tutta la città. All’artista romano tra i più amati dal pubblico, l’amministrazione capitolina è orgogliosa di offrire, in questa speciale ricorrenza, la realizzazione di un sogno iniziato nel 1993. Ieri, infatti, con una memoria di Giunta abbiamo creato i presupposti perché la fondazione Fonopoli sia compresa nella nuova pianificazione della centralità Anagnina-Romanina”.

Il sindaco Alemanno ha aggiunto: “non è un progetto millenaristico. C’é già un primo nucleo di archeologia industriale, le Officine Marconi, che può essere immediatamente ristrutturato ed adibito a primo nucleo di Fonopoli”.

Anche il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha annunciato la realizzazione di un progetto integrato e l’avvio di una collaborazione con Fonopoli per coinvolgere i bambini in progetti di musica, danza ed attività teatrale.

Per Maria Pia Fiacchini, coordinatrice delle attività dell’Associazione Culturale Fonopoli, “per Fonopoli, si tratta di un importante passo, per mettere quattro mura intorno all’attività che facciamo con i giovani da tanto tempo. In questi anni sono andate a rilento soltanto le carte e la burocrazia, ma l’Associazione ha tenuto un buon passo: ha organizzato eventi per l’arte, ha formato ragazzi ai tanti mestieri della musica, ha riunito esperti dello spettacolo, ha scoperto talenti emergenti senza il clamore delle trasmissioni tv ed ha appoggiato iniziative di beneficienza e dato il proprio sostegno attivo a tutti coloro che hanno dimostrato di credere nella solidarietà”.

2011

AGGIORNAMENTO
LA PROPOSTA DEL COMUNE DI ROMA RELATIVA ALL’INSERIMENTO ED ALLA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO FONOPOLI

Il Comune di Roma, valutando positivamente il piano industriale, elaborato dalla società Ernst & Young, presentato dall’Associazione Culturale Fonopoli e considerando le finalità delle attività e l’attuabilità dell’idea progettuale, ha inserito Fonopoli nel Piano strategico di sviluppo della città di Roma denominato “Millenium” all’interno della programmazione dell’intervento “Nuove Centralità Urbane”.

L’amministrazione comunale, ha individuato una nuova area destinata alla realizzazione del progetto Fonopoli nell’asse della centralità Anagnina – Romanina – Tor Vergata, con un primo nucleo presso la struttura “Officine Marconi” (in fase di ristrutturazione – X Municipio), annullando quindi lo spazio designato dalla precedente giunta sito nella zona denominata Magliana – Corviale, con la successiva costruzione di un teatro coperto.

Dagli atti della conferenza “Stati generali” svolta il 22 febbraio 2011 presso il palazzo dei Congressi

La nuova proposta del Comune di Roma individua Fonopoli come parte del progetto pilota “Nuove centralità urbane”, che prevede la creazione, nell’area Romanina-Tor Vergata, di uno spazio polivalente chiamato la Città dei giovani e della musica, in cui è possibile assistere a concerti e spettacoli, partecipare a laboratori, incontri, dibattiti ed eventi culturali, visitare mostre e frequentare corsi di formazione professionale.

La Città dei giovani e della musica si estenderà su uno spazio di circa 92 ettari, dove sono previste al suo interno diverse attività collettive, nel dettaglio:

– Didattica e scuole di specializzazione
(laboratori cine – TV, master di giornalismo, Eutheca, Accademia Music Hall)

– Formazione e lavoro
(scuola superiore Camera di Commercio)

– Negozi di artigianato, artistico e musicale
(accoglienza, laboratori musicali, area espositiva)

– Fonopoli – città della musica (teatro coperto)

– Abitazioni collettive (per 300 addetti)

Video

LA STORIA
…sulle tracce di Fonopoli

Un viaggio ardimentoso, pieno di mille ostacoli, ma che insieme a voi arriverà a destinazione…